Yoga Ratna – una sequenza tra cielo e mare

L’alba, il sole, un’unghia di luna che diventa un cerchio notte dopo notte. L’acqua che si accumula in gonfie nuvole di pioggia, il tuono che scarica energia sulla terra, l’onda marina che culla il corpo e il respiro. Una lepre che viene a fare colazione vicino alla nostra tenda, gabbiani che puntano il mare e altri uccelli che vivono ai bordi dell’acqua … elementi e creature della natura hanno dato forma alla mia pratica quotidiana estiva. Nello Yoga Ratna il corpo racconta e nel racconto macrocosmo e microcosmo sono un’unica esperienza. Un po’ per gioco, prendiamo la telecamera e fissiamo le immagini. Dentro ai circuiti elettronici rimane impigliato il fruscio delle cicale e, speriamo, un goccio di bellezza.

Riferimenti bibliografici:

Gabriella Cella Al-Chamali, Il grande libro dello Yoga, Rizzoli, 2009

Gabriella Cella Al-Chamali, Lo yoga delle dee, Fabbri, 2007

http://www.yogaratna.it

http://insegnantiyogaratna.blogspot.it/

Epidurale o yoga?

Trascrivo integralmente il messaggio che mi ha inviato un’amica subito dopo il parto. La sua testimonianza dimostra come la nota dicotomia parto naturale / parto artificiale possa rivelarsi ingannevole. Una dicotomia, quella tra natura e tecnica, che attraversa tutto quanto il nostro campo esperienziale e la modalità in cui pensiamo e interpretiamo la natura umana. Scrive Silvia:

Eccoci qui tutti e tre integri, nonostante un travaglio lunghissimo  (28 ore!), con dolori renali orrendi, conclusosi al grido: “epidurale, por favor!”.
L’anestesista ha pero’ capito cosa volevo, quindi ho potuto muovermi abbastanza e sentire le contrazioni e le spinte, partecipando al parto fino alla fine.
Il risultato di questo, di tutto lo yoga che ho fatto e dei massaggi perineali che ho diligentemente eseguito per l’ultimo mese si e’ visto: neanche mezzo punto e niente episiotomia!

Epidurale e yoga: per quanto opposte possano sembrare, si tratta in entrambi i casi di tecniche. Sono due modalità diverse che mediano la naturalità di un’unità corpo/mente (in questo caso nell’atto di generare).
Per ribadire che la natura umana si manifesta sempre come cultura, mai a prescidere, e che la nostra relazione con il mondo include sempre un certo grado di artificio. Conoscere e gestirne qualità e conseguenze, questa è la vera sfida.

Radura estemporanea

A quest’ora, al piano di sopra, qualcuno si esercita al pianoforte.
Esita, sospende, poi si tuffa. Le note sgocciolano giù per i muri, colano lungo i corridoi del pensiero, formano una pozza limpida nella mente e attorno può crescervi una radura estemporanea.

Dal celodurismo alla forza gentile

E’ finito il tempo del celodurismo, adesso è il momento della forza gentile. Con questo auspicio un po sloganistico osservavo la folla in piazza Duomo, una settimana fa esatta, mentre in decine di migliaia festeggiavamo il neoeletto sindaco di Milano.

In omaggio al cambiamento, ho intitolato così la sequenza di asana che ho proposto il martedì successivo durante il mio corso di yoga allo Spaziolife. Continua a leggere