Paziente versus struttura

Il signor G. è ricoverato per un periodo in un’Unità riabilitativa ospedaliera. Nel caso specifico, la struttura di riabilitazione è adiacente a una R.S.A., cioè una residenza sanitaria assistenziale che ospita per un periodo definito persone non autosufficienti che non possono essere assistite in casa o che hanno bisogno di terapie specifiche.

Nella stanza a fianco alla sua è ricoverata una donna molto anziana in stadio avanzato di Alzheimer che trascorre la giornata intonando una nenia di quelle che sanno i bambini. Lo fa in continuazione, da mezzanotte alle sette del mattino. E’ il suo mantra personale. La signora è qui da quando si è rotta il femore, per una riabilitazione che probabilmente non avverrà e forse in attesa di trasferimento. Sospettiamo che i familiari abbiano colto l’incidente al balzo per collocarla in una struttura, e come dare loro torto. Ad averla accanto tutto il giorno c’è da perdere la pazienza. Qui i pazienti devono esserlo per forza, pazienti, perché non ci sono alternative quando alle otto di sera si spengono le luci e tutti a nanna. Continua a leggere

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