L’invenzione della virilità – le alleanze possibili

Sto partecipando a una lezione di storia contemporanea all’Università statale di Milano. L’aula è piena, il prof. Rumi è in cattedra e sta parlando della prima guerra mondiale a noi studenti pubblico silenzioso. Nella mia testa insiste da mezz’ora un pensiero: da qualche parte ho letto che in quel periodo le donne, chiamate a sostituire nelle fabbriche gli uomini-soldati o impegnate in opere di assistenza, ottengono un inedito protagonismo sociale. E che poi sarà difficile farle tornare a casa e far loro dimenticare la questione del voto, per cui stanno lottando da almeno trent’anni. Il prof. non lo sta dicendo, a me sembra fondamentale e vorrei che lo dicesse, perciò alzo la mano e faccio la mia domanda: “professore ho letto che…”. Lui mi stronca con un taglio netto: “lasciamo perdere queste storie femministe“. Congelamento rapido, ibernazione del dibattito.

Questo episodio accadeva quasi vent’anni fa. Me ne sono ricordata leggendo il libro di Sandro Bellassai, L’invenzione della virilità. Politica e immaginario maschile nell’Italia contemporanea (Carocci, 2011), di cui abbiamo parlato di recente insieme a Barbara Bracco, a Fiorella Imprenti e all’autore, nell’ambito del ciclo organizzato dalla FIAP Fatti e idee della Resistenza: un approccio di genere.

“Molto probabilmente solo dieci anni fa un libro come questo non sarebbe stato pubblicato”, dice Bellassai. Oggi i tempi sono maturi, sembra, per restituire alla storia umana il suo lato d’ombra. Continua a leggere

Dal celodurismo alla forza gentile

E’ finito il tempo del celodurismo, adesso è il momento della forza gentile. Con questo auspicio un po sloganistico osservavo la folla in piazza Duomo, una settimana fa esatta, mentre in decine di migliaia festeggiavamo il neoeletto sindaco di Milano.

In omaggio al cambiamento, ho intitolato così la sequenza di asana che ho proposto il martedì successivo durante il mio corso di yoga allo Spaziolife. Continua a leggere