Amore e libertà. Storia dell’Aied

Si torna spesso sugli anni Settanta, periodo ricco di trasformazioni sociali e di leggi che sanciscono, anche a livello istituzionale, un nuovo assetto dei rapporti di potere tra persone e tra sessi. Tra queste, vi sono leggi importantissime per il diritto all’autodeterminazione delle donne: dalla riforma del Diritto di famiglia, alla legge che istituisce i consultori familiari, alla legge 194 che rende legale, pubblica e assistita l’interruzione volontaria di gravidanza.

Meno si dice e si sa dei decenni che hanno preceduto queste trasformazioni, gli anni Cinquanta e Sessanta. Quasi sconosciuta è la storia dei pionieri e delle pioniere che hanno dissodato il terreno dedicando energie, passione ed impegno a contrastare l’obbligo a riprodursi. Un obbligo che ha segnato per secoli la vita delle donne, sancito da leggi, abitudini culturali, norme sociali.

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La pillola contraccettiva. In Italia la più sicura non è la più economica

Le pillole contraccettive di terza e quarta generazione sono sotto indagine dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) per rischio di trombosi venosa e arteriosa. Eppure, in Italia, un silenzio di pece è calato sull’argomento da quando, a febbraio, l’EMA ha avviato l’indagine in seguito al caso di Marion Larat. La giovane donna francese ha infatti fatto causa alla Bayer dopo essere stata colpita da un attacco celebrale che l’ha portata in coma e che l’ha lasciata con handicap gravi.
Nuove indagini confermano il doppio di rischio di trombo-embolia, legato all’uso delle pillole più recente

E mentre in Francia le donne ritornano alle più sicure pillole di seconda generazione o passano all’uso della spirale al rame (+ 45% in un anno), in Italia le pillole di 3° generazione, nate negli anni ’90, sono le uniche che si possano ottenere gratuitamente in quanto inserita dall’Agenzia italiana del farmaco tra i cosiddetti farmaci di “fascia A“, cioè rimborsati interamente dal sistema sanitario nazionale.

In questo articolo scritto a 4 mani con Piero Puzzi, ginecologo, spieghiamo:
  • le differenze tra i diversi tipi di pillole anticoncezionali in commercio
  • perché alcune sono rimborsate e altre no
  • come funzionano i prezzi dei farmaci
  • il conflitto d’interessi tra prezzo dei farmaci e farmacovigilanza (con il parere di Silvio Garattini, Ist. Mario Negri Milano)
  • la revisione delle pillole contraccettive di ultima generazione da parte dell‘Agenzia del farmaco europea (EMA).
L’articolo completo è sul sito dei consultori laici autogestiti della Lombardia:
Qui trovate una tabella con
  • elenco delle pillole in commercio
  • classe di appartenenza
  • prezzo

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Libere di scegliere – Roma 9 novembre

LIBERE DI SCEGLIERE Libere di partorire, abortire, contraccepire – Linee di indirizzo per la politica italiana Roma, 9 novembre 2012
Documento di sintesi (pdf)

Il 9 novembre, alla Casa internazionale delle donne di Roma, si incontrano operatrici e operatori della salute riproduttiva insieme ad associazioni. Con Libere di scegliere l’idea è di allacciare un rapporto operativo e continuativo, aprire uno spazio per pensare e reagire ad una realtà che sempre meno corrisponde a quella sfida che va sotto il nome di “autodeterminazione”. Non un convegno quindi, ma un’assemblea nazionale che vuole rilanciare, proporre, smuovere, trasformare. Una graditissima proposta per chi, come me e tante altre, pensa che il tema della salute riproduttiva e in generale del diritto alla salute siano temi da agenda politica. L’evento è promosso da Associazione Andia e forum Cerchi, che scrivono:

L’Associazione ANDRIA, società scientifica che si occupa dell’appropriatezza dell’assistenza alla salute delle donne, ed il forum CERCHI hanno deciso di promuovere un dibattito partecipato con le/gli operatrici sensibili, le associazioni interessate e con le persone che si occupano e/o si interessano di nascita, parto, contraccezione e aborto. Vorremmo anche un confronto con le donne interessate, con le piu’ giovani generazioni attente a tali temi e desiderose di garantire la propria autodeterminazione nella salute.

Questi gli obiettivi, in sintesi:

L’intento della giornata è quello di individuare alcuni semplici obiettivi che possano formare una piattaforma per proposte politiche concrete di cambiamento e di garanzia di maggiore rispetto per le scelte delle donne su parto, aborto e contraccezione; obiettivi concreti per dare una risposta italiana alla negazione dei diritti all’autodeterminazione e alla necessità che le donne riprendano il loro potere sui temi della gestione della salute riproduttiva.

La giornata è divisa così:

1) Seduta plenaria di analisi dei problemi con relazioni e interviste

2) Lavoro in 3 gruppi sui 3 temi per raccogliere idee e proposte. Ogni gruppo avrà 2 coordinatrici/ori e 1 reporter.

3) Lettura plenaria dei tre report che serviranno da guida per la elaborazione di un quadro di proposte.

Le tre aree tematiche:

  1. aborto
  2. contraccezione
  3. parto

Chi ha messo in moto e sta gestendo la macchina organizzativa sta facendo un grosso lavoro (grazie!). Parteciperò al gruppo sulla contraccezione, di cui sono incaricata di fare da reporter. A presto per gli aggiornamenti sui lavori della giornata.

Perché questo incontro, il documento programmatico di Andria e Cerchi (.doc)

Programma Roma 9 novembre

Elenco iscrizioni al 4 novembre

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