Non si gioca con la vita. Una posizione laica sulla procreazione assistita

Il referendum è stato solo una tappa di un lungo processo: i tanti temi che il voto ha obbligato ad affrontare con urgenza rimarranno all’ordine del giorno per molto tempo. Il testo indaga sulle domande e le posizioni che si dispiegano nell’opinione pubblica.

Il punto di vista dell’autrice è di opposizione all’attuale normativa sulla fecondazione assistita e ricorda la necessità di rimediare ad una legge che non si inscrive nel principio della laicità dello Stato.

L’obiettivo del libro è delineare le conseguenze delle attuali norme sulla salute della donna e sulla ricerca scientifica, sottolineando le numerose contraddizioni in atto nell’applicazione della legge.

L’autrice vuole mostrare come la vita scientista come quanto quella dei “militanti dell’embrione” convergano nel proporre un concetto di “vita” astratto dalle vite reali, con il risultato di cancellare i corpi e i soggetti concreti, in particolare, ma non solo quelli femminili.
Il primo piano, quindi, vi è il rapporto fra i sessi, anche se le rapide svolte della biologia e della medicina, si nutrono di antichi fantasmi dell’umano e si sposano con le forze del mercato.

Eleonora Cirant, Non si gioca con la vita. Una posizione laica sulla procreazione assistia (Editori Riuniti, 2005)

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